Non c’è pace per gli amanti dei crostacei e, dopo aver finalmente capito tutte le differenze fra aragosta e astice, è arrivato il tempo di cosa si intende per astice blu. Oggi cercheremo di fare chiarezza su questo temine, a volte un pò abusato o mal interpretato.

Astice blu: verità o leggenda?

Cominciamo col dire che il “vero astice blu” (di un meraviglioso colore blu acceso, quasi elettrico) è rarissimo, ed è altrettanto difficile reperirlo in commercio, in quanto in genere se ne trova uno ogni  due milioni di esemplari circa.
La sua colorazione, che è davvero straoridinaria (da farlo sembrare quasi finto), dipende da un difetto genetico dell’animale, il quale produce una quantità più alta del normale di una particolare proteina, che rende il colore della sua corazza così particolare.

Le possibilità che questa varietà di crostaceo finisca sulla tavola di qualcuno sono pari quasi a zero: pensate che anni fa due pescatori del Maine (padre e figlia) ne ritrovarono uno in una delle trappole da loro sistemate, ribattezzandolo Skyler. Ovviamente il preziosissimo astice blu non finì in pentola, ma nell’acquario statale del Maine.
Quindi mettetevi l’anima in pace: difficilmente in vita vostra avrete la fortuna di vedere un “vero astice blu”, e tanto meno di mangiarlo. Ma vediamo ora cosa viene solitamente (ed in maniera un pò impropria) chiamato astice blu e servito sulle nostre tavole.

Quale tipo di crostaceo viene di solito definito astice blu?

L’astice si divide fondamentalmente in due varietà:

  • Astice Americano
  • Astice Europeo

Le due specie si riconoscono per il colore della corazza, in quanto il colore di quello Americano tende al marrone/giallo ed ha toni più accesi, mentre l’astice Europeo ha una corazza di colore bluastro, attraversata da striature gialle.

Proprio per questo colore “bluastro” (e non blu), molto spesso l’astice Europeo viene definito astice blu.
Quindi, se nel menu di qualche ristorante o in qualche pescheria trovate scritto astice blu, sappiate che si parla di astice Europeo. Noi per comodità continueremo a chiamerlo blu. Questo tipo di astice è diffuso nell’Oceano Atlantico dell’Est, nei versanti africani, spagnoli, portoghesi e anglosassoni. Lo possiamo trovare anche sulle coste della Scandinavia e del Mar Mediterraneo (soprattutto nell’Egeo).
VIve nei fondali rocciosi fra i 20 ed i 50 m, anche se può raggiungere profondità  abissali.

Esistono esemplari che raggiungono anche il mezzo metro di lunghezza, anche se di solito quelli pescati misurano fra i 30 ed i 40 cm. L’astice blu è considerato più pregiato, soprattutto perchè più difficile da pescare, in quanto, a differenza di quello Americano, è molto radicato nel suo habitat, e rarissimamente esce dalla sua tana, quindi può essere pescato quasi esclusivamente con delle apposite trappole.

Astice blu europeo

Astice blu: è davvero più buono?

Sfatiamo un mito: il solo motivo per cui l’astice europeo ha un costo superiore rispetto all’astice Americano, pescato lungo le coste nord americane e canadesi, è perchè è meno raro, e viene pescato in grandissime quantità (circa 2000 tonnellate l’anno), tanto da venir esportato in tutto il mondo.

Noi prediligiamo l’astice americano e le sue carni più tenere e delicate, perfette per godersi un astice alla griglia o al vapore, o l’ormai famoso lobster roll, il sandwich di astice che fa impazzire l’America e che ora sta conquistando anche i palati italiani.

Noi di Ted riceviamo tutti i giorni i migliori astici freschi dal Canada, dandovi la sicurezza di consumare un prodotto prodotto di primissima qualità, a un prezzo competitivo. L’astice blu, quello vero, sta molto meglio in un acquario che sulle nostre tavole! Veniteci a trovare: siamo a Via Terenzio e siamo aperti tutti i giorni dalle 12.00 alle 02.00.

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